Io sono un venditore

“Io sono un venditore.
Sono fiero di essere un venditore.
L’uomo che inventa una trappola per topi migliore – o una cosa migliore di quella che già esiste – morirebbe di fame se aspettasse che gli altri bussassero alla sua porta per comprarla. Indipendentemente dalla qualità o dalla necessità del prodotto, lo si deve vendere. Per dimostrare l’utilità delle lampadine elettriche, Edison dovette installarle gratuitamente in un ufficio. La prima macchina per cucire venne distrutta a Boston dalla plebaglia inferocita. L’idea del treno e della strada ferrata fu inizialmente dileggiata: allora, si riteneva che viaggiare a 50 chilometri all’ora avrebbe fermato la circolazione del sangue. McCormick dovette penare 14 anni prima di convincere gli agricoltori a usare la mietitrice. Westinghouse fu considerato pazzo per aver sostenuto di poter frenare un treno con l’aria compressa. Morse dovette supplicare per dieci legislature prima che il congresso approvasse il suo telegrafo. Nel frattempo, la gente non vociava in strada per acclamare tutte queste
invenzioni; c’era bisogno di qualcuno che le vendesse. C’era bisogno di pionieri, venditori, innovatori, di persone che sapessero usare la
persuasione con la medesima efficacia con cui gli inventori avevano perfezionato le loro invenzioni. Allora, i commercianti presero quei prodotti, inculcarono l’idea della loro utilità, insegnarono ai clienti come impiegarli e ai produttori come ottenere il massimo profitto. Vendendo, ho arricchito la vita di tanti, educando persone, creando posti di lavoro, alleviando la fatica agli operai e procacciando utili per i produttori più di qualunque altra categoria professionale nella storia. Ho abbattuto i prezzi, ho migliorato la qualità e reso possibile il godimento degli agi e dei lussi garantiti da macchine, radio, televisioni, frigoriferi e aria condizionata. Ho facilitato le invenzioni degli inventori, il lavoro delle fabbriche e la traversata navale degli oceani. Il filone di pane che comprate oggi dal fornaio può essere su quella scansia perché ho fatto in modo che il grano del contadino giungesse al mulino, che il mulino lo trasformasse in farina e che la farina fosse consegnata al fornaio. Senza di me gli ingranaggi dell’industria non sarebbero oliati e si fermerebbero di colpo. Io sono un venditore e sono grato quanto orgoglioso di servire la mia
famiglia, il prossimo e il mio paese.”

– Anonimo

Pensateci due volte prima di cacciare un venditore dicendo “non mi interessa”. Personalmente amo tutti i venditori degni del nome che portano e non manco mai di studiarne i comportamenti, perchè dal venditore vero si può imparare molto…

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