Leader per me significa…

Se vuoi essere il leader che attrae persone di qualità, la chiave è diventare tu stesso una persona di qualità. La leadership è l’abilità di attrarre qualcuno ai doni, alle abilità, alle opportunità che tu offri come capo, manager, genitore. Ciò che conta nella leadership è raffinare e rifinire le tue capacità. Tutti i grandi leaders continuano a lavorare su se stessi sino a che non divengono efficaci. Ecco alcuni consigli rubati ad essi:

Impara ad essere forte, ma non maleducato. Alcuni confondono la forza con l’aggressività. La seconda non è nemmeno un pallido sostituto della prima.

Impara ad essere gentile, ma non debole. Non devi confondere la debolezza con la gentilezza. La gentilezza non è debole. La gentilezza è un particolare tipo di forza. Devi essere sufficientemente gentile da dire a qualcuno la verità. Devi essere sufficientemente gentile, ma deciso, da non risultare violento e da non urtare troppo la suscettibilità altrui.

Devi imparare ad essere coraggioso, ma non sconsiderato. Ci vuol coraggio per avere successo. Per influire sulla tua gente devi camminare davanti ad essa. Devi essere colui che dà l’esempio, che affronta per primo il problema, che per primo scopre cosa non funziona. Come il contadino, se vuoi un abbondante raccolto, devi essere così coraggioso da affrontare la gramigna, la pioggia e gli insetti dannosi. Devi saper cogliere l’attimo.

Devi essere umile, ma non timido. Alcuni confondono le due cose, tuttavia l’umiltà è una virtù, la timidezza una malattia. Essa può essere curata, ma è un problema. L’umiltà è una parola quasi divina, meravigliosa. E’ la comprensione che c’è qualcosa che ci accomuna a tutti gli esseri umani. Ci fa sentire distanti anni luce dalle stelle, eppure ci fa sentire parte delle stesse.

Devi imparare a ridere di te stesso, senza essere folle. Nella leadership è bene essere sagaci, ma non sciocchi; divertenti, ma non stupidi.

Infine devi essere concreto, devi venerare la verità, devi essere impermeabile alla delusione, devi accettare la vita così com’è, unica, affascinante.

Ah…non dimenticarti del fatto che i tuoi collaboratori sono persone, non strumenti.

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