Un giorno a Sorbolo

Ogni corso che tengo è per me come un figlio. Lo preparo nei minimi particolari, pensando a chi avrò come pubblico; creo una lista di strumenti irrinunciabili che voglio i miei partecipanti si portino a tutti i costi a casa, al termine delle lezioni: studio le slides, le simulazioni, consulto le eventuali fonti da cui traggo idee e notizie. Al termine è raro che mi senta insoddisfatto, perchè ho la fortuna sfacciata di fare ciò per cui sono nato e le emozioni che provo assieme a chi ha la bontà di ascoltarmi mi nutrono come un concentrato di linfa vitale.

Lunedi ero a Sorbolo, un paese in provincia di Parma, in un’azienda (Philip Oder) che fornisce i saloni per parrucchiere di tutti i prodotti di cui hanno bisogno nello svolgimento del loro lavoro. Il corso era suddiviso in due parti, la prima di motivazione e sviluppo personale, la seconda di marketing non convenzionale, ovvero “come posso aumentare il numero dei miei clienti senza spendere un patrimonio?“. I titolari dell’azienda, Gianluca e Daniele Ghezzi, simpatici, moderni, rapidi, intraprendenti, hanno radunato nei loro locali un gruppo di titolari e dipendenti di saloni per parrucchiere con lo scopo di interagire fra loro, accrescerne le doti commerciali, portarli a comprendere che la crisi non è sempre sempre e  solo un dramma, ma spesso può trasformarsi in una grande opportunità, se invece di affondare si cavalca l’onda giusta.

Non vi voglio raccontare quali sono gli argomenti che ho deciso di trattare, quelli saranno di vostro dominio se deciderete di partecipare ad una prossima edizione dei miei corsi 😉 , ma senza falsa retorica mi piace annotare nel mio diario di bordo qualche osservazione in ordine sparso che non voglio dimenticare nelle mie prossime trasferte:

  • nel nostro paese ci sono ancora persone che mettono il cuore in quello che fanno, che credono nella loro attività e che investono in un’idea (grazie, Gianluca e Daniele!)
  • spesso dimentichiamo che il vero leader è colui che sa pensare nel lungo periodo: ci si può anche rimettere qualche euro, se il disegno è ambizioso e promette ritorni futuri interessanti
  • si può ancora lavorare, grazie a Dio, con il sorriso sulle labbra, ed il sorriso è inevitabilmente contagioso
  • quando si vuole migliorare, quando l’obiettivo è intraprendere un percorso verso l’eccellenza, il tempo si trova sempre, nonostante tutti gli impegni quotidiani di ognuno di noi
  • con una mentalità aperta ed una forte tensione al miglioramento non esistono risultati a noi preclusi.

Queste riflessioni mi sono nate dall’osservazione delle amabili persone che hanno popolato la mia aula in un ventoso lunedi emiliano. Il vento fischiava all’esterno dei locali, ma all’interno soffiava un impetuoso vento di rinnovamento.

Grazie ragazzi, di cuore.

Nicola

1 commento

  1. ciao….volevo farti i complimenti gli argomenti e per come affronti , non nego che io in passato ho frequentato già altri seminari di questo tipo, ma alla fine ho sempre portato a casa poco !😦 il tuo invece mi ha suonato un pò la carica e dato alcune direttive interessanti , anche se solo accennate, ma immagino che il tempo era tiranno per approfondire maggiormente le cose ! spero comunque di riuscire a concretizzare qualcuno dei tuoi consigli !


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