Piccoli, insensati trucchi

Ieri in profumeria.
La commessa, senza respirare (e nemmeno guardare la cliente):
“Signora, sul prodotto da lei acquistato applichiamo il 10% di sconto, ma se sottoscrive la nostra fidelity card possiamo farle il 20%.”

“Ah, ok.”

“Questo ulteriore coupon che le consegno le farà avere il 10% di sconto su tutti i prodotti non in promozione nel mese di marzo, mentre nello scontrino troverà un codice che, se digitato, le darà diritto ad un 15% di sconto su tutti gli acquisti online…”

“Sì, ma… potrei avere una borsetta?”

“Fanno 10 centesimi.”
Perchè noi acquirenti non ci appelliamo al diritto di conoscere il “prezzo giusto” di quello che acquistiamo? E perchè le aziende non si accorgono che ci stiamo stufando di questa scarsa, scarsissima trasparenza?
A proposito: mi volete far pagare 10 euro la merce che acquisto, anzichè 9,99?

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